Pierfrancesco Lafratta

Photographer
    
Servi della Glera - Prosecco, pesticidi, paesaggio
Location: taranto
Nationality: Italy
Biography: Based in Taranto, southern Italy, as freelance and independent photographer. I'm interested in exploring the human behavior, relationship between groups and individuals, focused on social, humanitarian and geopolitical issues. Available for... read on
Public Story
Servi della Glera - Prosecco, pesticidi, paesaggio
Credits: pierfrancesco lafratta
Date of Work: 12/13/18 - 09/30/18
Updated: 01/28/20
Location: Treviso
Servi della Glera - Prosecco, pesticidi, paesaggio
Veneto, 2018 (provincia di Treviso, provincia di Belluno)

Il successo mondiale del vino Prosecco sta comportando un notevole cambiamento nella
configurazione del paesaggio rurale e agricolo del Veneto tra Valdobbiadene e Cornigliano:
nella zona DOC e DOCG si producono circa cinquecento milioni di bottiglie di prosecco l’anno.
La viticoltura tradizionale si è rapidamente trasformata in monocultura intensiva, con notevoli
investimenti e la diffusione di nuove imprenditorialità. Il recente aumento delle monocolture del
Prosecco e la dispersione urbana sono due aspetti affini che gettano luce sulle inadeguate
politiche regionali nella gestione degli impatti ambientali. Nell’ultimo Rapporto sulle Acque
2018 di Ispra è rilevato che circa il 90% delle acque di falda superficiali (36% solo in Veneto) è
avvelenato ed in alcuni casi i pesticidi superano i livelli di allarme. Infatti nella pubblicazione
“Note sull’inquinamento da pesticidi in Italia” pubblicata dall’Isde nel gennaio 2018 emerge che
il Veneto è il maggior importatore ed utilizzatore di pesticidi in Italia.
Il carattere industriale della produzione vinicola si legge nella dilatazione dei vigneti che sta
trasformando duramente l’aspetto delle colline dell’area DOCG e DOC in alcuni casi alterandone
il gradiente naturale per fare spazio a nuove piantagioni di viti e nella raccolta meccanica
dell’uva, come pure nella riduzione della superficie dei boschi originari rimanenti.Inoltre nella
viticoltura monoculturale quale è qusta del Prosecco c’è una notevole perdita di biodiversità che
rende le viti più vulnerabili alle malattie.
Nella zona tra Valdobbiadene e Cornigliano sono stati rilevati circa 1400 casi di intossicazione
da pesticidi ed un incremento del 20% di tumori della tiroide pure attribuiti ai frequenti
irroramenti per atomizzazione. I vigneti che in moltissimi casi sono limitrofi ai centri abitati di
fatto mettono a rischio la salute dei residenti. Vista la pervasività dei nuovi impianti non sono
tardate le reazioni degli abitanti non agricoli in opposizione a quanti sono coinvolti nella
viticoltura: agricoltori locali radicati e, sempre più spesso, grandi investitori esterni. Interessante,
da un punto di vista antropologico, è soffermarsi sulle storie di alcuni attori coinvolti nelle
proteste e considerare di nuovo il mito della vita bucolica e rurale come elemento vettore della
percezione dell’esperienza della campagna, dove il piacere residenziale e il divertimento
ambientale sono un’aspettativa disattesa piuttosto che una realtà.
1,966