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Nicola Ughi

Photographer
     
Rosignano Solvay
Location: Italy
Nationality: Italian
Biography: Nicola Ughi is an experienced professional photographer. Specialized in portrait, corporate and industrial reportage, sport reportage, architecture and travel. He is working with several clients in Italy: industries of papermaking, icecream and... read on
Public Story
Rosignano Solvay
Credits: nicola ughi
Date of Work: 07/01/19 - 08/30/19
Updated: 10/09/19
Location: rosignano solvay

E’ il 1913.
Ernest Solvay, chimico inventore e imprenditore belga fonda, nel comune di Rosignano Marittimo, la prima industria per la produzione della soda, in virtù del brevetto che lo aveva reso già famoso non solo in Belgio, ma in tutta Europa.

A Rosignano c’erano le caratteristiche per far nascere il primo stabilimento italiano dell’ormai già noto marchio belga: il mare e la ferrovia per i collegamenti, il sale dell’entroterra (indispensabile materia prima) e un ampio terreno libero e pronto per un’ampia installazione industriale. 
Sono trascorsi soltanto 106 anni dalla posa della prima pietra della fabbrica che Rosignano, denominato poi “Rosignano Solvay”, diventa una vera e propria “fabbrica – città” secondo i principi già sperimentati in varie città industriali del nord Europa.

Negli anni ’40 la cittadina è terminata e perfettamente operativa: Rosignano è una vera e propria città giardino, alle spalle della fabbrica: un “mondo” a parte rispetto ai comuni limitrofi: le strade perpendicolari, i quartieri suddivisi in abitazioni per dirigenti, quadri, operai; le scuole, la stazione, il teatro, l’ospedale. Tutto è costruito “in stile Solvay”. 
Per decenni gli operai e gli impiegati della fabbrica e di conseguenza i loro figli hanno vissuto una vera e propria situazione di privilegio rispetto a tutti i quartieri operai italiani dell’epoca. A Rosignano si respirava l’aria di una grande famiglia, coccolata e protetta dall’azienda. La Solvay aiutava tutti: i mutui agevolati, l’abbigliamento, lo sport per i figli dei dipendenti. 
Trascorsi tanti anni alcuni dei pensionati che costituiscono l’associazione dei Lavoratori Seniores (ALS), ancora fieri ed orgogliosi della loro esperienza professionale, hanno accettato di voler posare davanti a quelle strutture simbolo della grandezza del paese edificato completamente intorno alla loro fabbrica. 
La chiesa, il circolo canottieri, il tennis, lo stadio, la stazione ferroviaria, l’ospedale, le scuole medie e elementari, le abitazioni: tutto fa parte dello stesso paesaggio che sembra un’isola nord-europea in mezzo alla costa toscana.

In 1913 Ernest Solvay, a Belgian inventor and entrepreneur, founded the first soda production company in the municipality of Rosignano Marittimo.
In Rosignano there were the right area for the first Italian plant of the belgian brand: the sea and the railway for connections, the salt of the interland (indispensable raw material) and a large land ready for a huge industrial installation.
Only 106 years have passed since the laying of the first stone of that industry in the small town of Rosignano, later called "Rosignano Solvay". The town became a real "factory - city" according to the different experiments in other industrial cities of northern Europe.
In the ‘40s the fabric was perfectly working: Rosignano became a real garden city behind the factory: a "world" apart from the neighboring municipalities: perpendicular streets, neighborhoods subdivided into homes for executives, cadres , workers; the schools, the station, the theater, the hospital. Everything is built "in Solvay style".
For decades the workers and employees of the factory and their families have experienced a real privileged situation compared to otehr Italian working districts. Rosignano was like a  of a big family, protected by the Company. Solvay helped everyone: subsidized mortgages, clothing, sports for employees' children.
After many years, some of the retired created the Association of Senior Workers (ALS), still proud of their professional experience, decided to pose in front of the buildings that symbolize the greatness of the town completely built around their factory.
The church, the rowing club, the tennis, the stadium, the train station, the hospital, the middle and elementary schools, the dwellings: everything is part of the same landscape that looks like a northern european island in the middle of the Tuscan coast.
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